Internet delle Cose

L'Internet delle cose (in inglese Internet of Things o IoT) è una possibile (anzi probablie) evoluzione dell'uso della Rete: gli oggetti (le "cose") si rendono riconoscibili e acquisiscono intelligenza grazie al fatto di poter comunicare dati e accedere ad informazioni residenti su altri dispositivi. Le sveglie suonano prima in caso di traffico, le scarpe da ginnastica trasmettono tempi, velocità e distanza per gareggiare in tempo reale con persone dall'altra parte del globo, i vasetti delle medicine avvisano i familiari se si dimentica di prendere il farmaco. Tutti gli oggetti possono acquisire un ruolo attivo grazie al collegamento alla Rete.

Per "cosa" o "oggetto" si possono intendere più precisamente categorie quali: dispositivi, apparecchiature, impianti e sistemi, materiali e prodotti tangibili, opere e beni, macchine e attrezzature.

L'obiettivo dell'internet delle cose è far sì che il mondo elettronico tracci una mappa di quello reale, dando un'identità elettronica alle cose e ai luoghi dell'ambiente fisico. Gli oggetti e i luoghi muniti di etichette Identificazione a radio frequenza (Rfid) o Codici QR comunicano informazioni in rete o a dispositivi mobili come i telefoni cellulari.

I campi di applicabilità sono molteplici: dalle applicazioni industriali (processi produttivi), alla logistica e all'infomobilità, fino all'efficienza energetica, all'assistenza remota e alla salute della persona e alla tutela ambientale.

L'internet delle cose tende ad evolversi molto velocemente, il mercato globale offre una vasta gamma di prodotti preconfezionati per ogni esigenza, ma consente anche una profonda e vivace attività di sperimentazione. Il proliferare di una vasta serie di schede basate su "microcontrollore", unitamente alle limitate competenze richieste per avviare i primi passi in questo campo, hanno consentito la crescita di una gigantesca e generosa comunità di persone che si scambiano informazioni e progetti per la creazione di un'enorme quantità di strumenti e soluzioni.

La semplicità d'impiego e i costi estremamente contenuti ne favoriscono anche l'utilizzo in alcuni processi industriali, in cui questi microcircuiti si sovrappongono e/o si sostituiscono a soluzioni tradizionali economicamente molto più onerose, svolgendo egregiamente il loro lavoro.

La curiosità ha preso il sopravvento e ovviamente abbiamo provato e sperimentato tutte le più diffuse piattaforme dedicate all'IoT, da Arduino a Raspberry PI nelle loro varie forme, e oltre, per soluzioni ancor più mirate e verticali.